Suonando sui videogiochi : Street fighter

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Primo episodio della serie forse più iconica del genere “mani in faccia e arroganza”, datato 1987.
Il mio primo, fu il 2 (all’epoca dell’uscita di questo ero un tantinello piccino) e devo dire che è stato divertente usare come metronomo una soundtrack a 8 bit.
Stili musicali presenti? mmmm difficilmente decifrabili, ma tant’è.
Rigiocato ora fa quasi ridere, dato che ormai siamo abituati a “cose” che difficilmente si distinguono dalla realtà, ma hey, erano gli anni 80!
anche TROPPO.
Entrato giustamente nella leggenda.

Suonando sui videogiochi : Sonic Spinball

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Dopo i canonici Sonic ( 1 2 e 3) è il turno del “Pinball”  che i miei genitori mi comprarono…in un negozio di mobili che si faceva arrivare giochi d’importazione e li vendeva sottobanco.
Non che ci sia molto da dire, puri anni 90 la colonna sonora, quasi dance, perfetta per essere usata come click.
Non un gran gioco, ma c’ho passato di belle giornate e grazie al livello di difficoltà piuttosto elevato, a sviluppare un linguaggio a dir poco colorito.

Suonando sui videogiochi : Sonic 3

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Terzo capitolo della saga canonica di Sonic per Megadrive (Vedi qui l’1 e il 2 )
Ogni livello questa volta ha due stage, ognuno con una sua soundtrack (si narra del coinvolgimento di Micheal Jackson in questo gioco).
Angel Island :
I temi vengono trattati come un pezzo rock piuttosto “arioso”
Hydrocity
Pop funkeggiante anni 90 per questo brano, con begli obbligati, più movimentato il secondo stage.
Marble Garden.
Quasi electro funk, il basso del brano mi ha riportato agli Zapp .
Carnival Zone :
Carnevalesco con obbligati abbastanza particolari, più “appoggiata” la seconda parte.
Ice cap zone :
Pezzo in pura dance anni 90, di quella che trovavi all’epoca sulle cassette girate che circolavano ai tempi delle medie.
Launch base :
Basatta su Stranger in Moscow di Jackson…ma decisamente a 16 bit.

Suonando sui videogiochi : Sonic 2

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Dopo aver suonato su Sonic passiamo al suo seguito, Sonic 2, sempre per Megadrive.
La colonna sonora è sempre ad opera di Masato Nakamura (bassista dei Dream Come True).
L’ho affrontata così :
Emerald Hill Zone :
Praticamente un brano rock, con un po’ di abuso di doppia cassa.
Chemical Plant :
Dal sapore industriale, ho optato per diversi fill spezzati in modo da marcare gli accenti al meglio (sul finale, ancora doppia cassa)
Acquatic ruin :
Feel leggermente latino anche negli obbligati, è stato più impegnativo del previsto trovare una parte adatta alla situazione.
Casinò night zone :
Brano carnevalesco, con un feeling swingato simil jazz, piuttosto marcistico.
Hill Top :
Non so veramente a che genere abbinarlo, ho optato per qualche idea rubata a Mike Portnoy.
Mystic cave :
Ricordandomi nella melodia qualcosa del funk con influenze psichedeliche di metà anni 70, ho saccheggiato un po’ i Parliament/FunkadelicKool & the gange vari altri ma con un feeling decisamente più secco per trovare una parte.
Ocean Oil :
Per la parte di questo capitolo, ho preso ispirazione dalla musica di Ahmed Abdul Malik .
Metropolis
(non quella dei Dream Theater) sembra un brano che sarebbe potuto stare bene su  The Snow Goose  dei Camel. (in versione chiaramente più moderna)
Sky Chase :
Sognante e quasi funk, le ispirazioni sono quelle di Mystic cave.
Wing Fortess
Fortemente militare, ci sono idee riprese direttamente dal drumming Dixieland.
Death egg
Brano che sempra uscito dalla penna di Syd Barrett  quando era con i Pink Floyd.
Per le musiche dei boss, qualche sorpresa!
P.S Gioco divertentissimo, quand’ero bambino la melodia di Acquatic ruin mi terrorizzava.

Suonando sui videogiochi : Sonic

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Fare pratica con le drum machine è molto utile, farlo coi midi dei giochi su cui da ragazzino mi  sono flippato è pure estremamente divertente.
Per primo, “posto” Sonic per Megadrive, il mio primo videogame mai entrato a casa mia.
Nel dettaglio
Per il primo livello, Green Hill Zone, ho usato un Groove piuttosto rock in ottavi sulla strofa e un accompagnamento in quarti sul ride con l’uso della campana nel ritornello.
Nel secondo, Marble zone , mi sono ispirato agli andamenti dei  Kool & the gang ma più straight e rock (e un po’ di doppia cassa sul finale).
Spring Yard Zone l’ho pensata come un brano dei  The meters(il brano è di stampo chiaramente funk).
Per Labyrinth zone, un approccio percussivo, con tanto di cordiera staccata del rullante.
Approccio free sulla sognate Starlight zone (anche se il livello è un incubo).
Scrap brain zone l’ho affrontato quasi come un pezzo prog alla  Dream Theater
(le rullante tra mani e piedi ricordano quelle di Mike Portnoy che a sua volta ha preso da Terry Bozzio)
I fill in sestine li ho presi direttamente da alcune trascrizioni trovate a suo tempo nel libro “Extreme Drumming” di Marco Minnemann.
Un po’ di tutto e di più (compreso il suono di Sonic che salta) per la soundtrack del boss finale.
Decisamente divertente (come il gioco dopotutto, che dopo 30 anni, resta epico)