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Gennaio 1829

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(Vai a Febbraio 1829)
19 Gennaio
L’adattamento di August Klingemann del Faust di Johann Wolfgang von Goethe viene presentato in anteprima a Braunschweig.

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andreabianchi85 Mostra tutti

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11 pensieri riguardo “Gennaio 1829 Lascia un commento

  1. Ciao! Interessante questa tua cronologia, che mi incuriosisce parecchio: come mai ha inizio dall’anno 1829? E da dove prendi le informazioni?
    Conoscevo un tale che lavorava per la Utet, casa editrice italiana ormai decaduta: una delle ultime cose che aveva realizzato prima di andare in pensione, anni fa, è un volume interamente dedicato alla cronologia musicale, va dall’anno 1000 avanti Cristo al 2000 dopo Cristo. Lo conosci?

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    • no!!!!
      Comunque ho iniziato la datazione dal 1829 perché è l’anno di nascita di Gottshalk, il primo pianista che mise influenze prese dalla musica caraibica nella classica durante i tour, innescando una serie di eventi che ha portato pian piano al ragtime ecc.
      la cronologia di base è ne più ne meno quella di wikipedia che è molto precisa e ha le fonti, e mi fornisce una sorta di specchietto per inserire le mie cose.
      Sul pc ho un file di 3.500 pagine con tutti gli appunti fino al 2019, in cui inserisco in maniera cornologica tutti i fatti del mondo “musicale” (primi concerti, uscite dischi, date di registrazione, primi concerti ecc).

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      • Conosco bene la musica di Louis Moreau Gottschalk 🙂
        Bene, cerco di procurarmi un assaggio della cronologia Utet e poi e lo faccio avere, giusto per conoscenza. Temo che non sia più in commercio, si potrà trovare solo in qualche biblioteca.

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      • se è possibile acquistarla ancora mi interesserebbe molto , per dargli un occhio e inserirla nella mia biblioteca, è interessantissimo leggere anche i documenti d’epoca per una questione linguistica ( e per tutte le concezioni diverse delle varie epoche).
        sono parecchio interessato a cercare tutte le possibili connessioni tra generi e molto altro.
        lavoro infinito, ma parecchio stimolante.

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      • Eh, sì, ne so qualcosa 😉
        Il tale che conoscevo era un redattore dell’enciclopedia musicale della Utet; dopo essere stato messo a riposo aveva aperto un blog nel quale metteva tantissime cose di argomento storico e musicale – diceva che la musica serve moltissimo, più di qualsiasi altra forma di espressione artistica, per comprendere la storia. Molto stimolanti i suoi articoli sulla musica ante-Bach. Poi qualche mese fa ha chiuso tutto e non se ne è saputo più nulla.

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      • ecco, ante bach, ancora più interessante per me (da batterista, è una parte su cui veniamo sempre poco istruiti).
        è un gran peccato.
        tempo fa dissi ad un amico che la musica non cambierà mai il mondo, ma è un ottimo termometro per testare la salute del momento.
        ti dirò di più, tutta la storia americana dell’800 andrebbe trattata meglio.
        la questione schiavitù e la segregazione raziale perpetrata negli anni sono molto più recenti di quanto vogliano farci immaginare.
        ma mi vien in mente anche l’esempio di tutto il discorso sulla controcultura degli anni 60 e la nascita dell’acid rock, o sul perché a fine anni 70 il punk fosse cosi diverso sulla costa east o ovest e come, comunque, in Italia ad esempio certe cose vengano percepite diversamente.
        diciamo un lavoro infinito che serve principalmente a me per fare mente locale su tutte le idee che ho nella testa

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      • Sulla musica prebachiana siamo tutti poco informati. Bisogna seguire i corsi universitari di filologia musicale sperando che il docente ne sappia qualcosa (a me ne era capitato uno che non ne sapeva niente ed era fissato su Sibelius) oppure seguire corsi e seminari di istituti specializzati. Ovviamente ora sarà tutto fermo per la pandemia.
        Per l’acquisto della cronologia Utet non saprei che dirti… Faceva parte del DEUMM, Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, ignoro se fosse possibile acquistarla a parte. Prova a cercare un’agenzia Utet nella tua città e chiedere lì – ma se devo essere sincero dubito che otterrai qualcosa, perché la casa editrice, o almeno il settore che pubblicava le opere enciclopediche, è di fatto fallita l’anno scorso.

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      • mannaggia.
        comunque, grazie per la chiaccherata, mi hai messo in mente un sacco di idee (spero di inserire il prima possibile le bozze sulla storia moderna su cui sono decisamente più ferrato e dove sarà possibile, inserire commenti e magari qualche video intervista di personaggi attuali con cui ho il piacere di collaborare)

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      • se ti piace il progressive, ti invito a dare un occhiata alla home, anno scorso ci prese il pallino di festeggiare i 70 anni di batteristi che hanno fatto la storia e l’ultimo quello per Terry Bozzio è venuto mezz’ora di delirio (ho chiamato un po’ chiunque, ma era un occasione veramente speciale a mio avviso)

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